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Dieta “da bro” VS dieta varia

Qual è meglio per un soggetto non agonista? Quando utilizzarle in uno stile di vita equilibrato?

In questo articolo vorrei cercare di creare un po’ più di chiarezza nel “rapporto” tra queste due diete cercando di chiarire alcuni dubbi a riguardo, partendo dalle loro definizioni:

DIETA DA BRO:

La classica dieta da bro è una dieta utilizzata nel mondo del bodybuilding per ottimizzare le performance e la crescita muscolare e raggiungere specifici obiettivi a livello di costituzione corporea. 

In questa dieta si tendono ad utilizzare cibi “puliti”: predilige alimenti facilmente digeribili, che presentano (tendenzialmente) un macronutriente principale, dal ridotto potere fermentante e con combinazioni alimentari piuttosto semplici e ripetitive.

🔹 Dieta da bro = ripetitiva, rigida, focalizzata sui macronutrienti, poco flessibile.

DIETA VARIA:

Una dieta varia è un approccio alimentare equilibrato e flessibile che include una grande varietà di alimenti provenienti da tutte le categorie nutrizionali, senza restrizioni rigide. Il suo obiettivo è garantire benessere generale, sostenibilità a lungo termine e un rapporto sano con il cibo, senza focalizzarsi ossessivamente su macronutrienti o alimenti fissi.

🔹 Dieta varia = diversificata, flessibile, bilanciata, attenta al benessere complessivo.

Per soggetti non agonisti, e che praticano anche altre tipologie di attività fisica per rimanere in forma e in salute, quale di queste diete è meglio per…

1- RAGGIUNGERE OBIETTIVI IN TERMINI DI PERFORMANCE

In questo caso, a mio parere, la “verità” sta nel mezzo. Il bodybuilding insegna a riconoscere i macronutrienti e la loro distribuzione nella giornata al fine di ottimizzare le performance in allenamento, garantire un buon apporto di nutrienti indispensabili al tessuto muscolare, un efficiente recupero ecc.

Una dieta varia, invece, permette di integrare alla dieta ripetitiva e rigida del bodybuilding anche altri micronutrienti FONDAMENTALI per la salute dell’intestino, della pelle, delle performance mentali, della vista e del proprio corpo a 360° (senza investire in integratori per colmare la carenza di nutrienti essenziali). Variare inoltre le scelte alimentari permette anche di rendere una dieta più sostenibile e di mantenerla più a lungo termine. Anche i bodybuilder nelle cosiddette “OFF SEASON” si allontanano dall’eccessiva rigidità!

Bisogna quindi distinguere gli obiettivi:

2- MANTENERE UN BUONO STATO DI SALUTE FISICA

La dieta da bro è utile in alcuni squilibri gastrointestinali: tuttavia, essendo una dieta che tende ad evitare alcune categorie di alimenti, è bene non protrarla a lungo nel tempo e sottoporsi a periodici controlli di un professionista della salute e della nutrizione.

In questi casi, infatti, assumere combinazioni alimentari più semplici permette ad esempio di alleviare alcune difficoltà digestive, riducendo i sintomi del disturbo. Attenzione, perché la soluzione al problema potrebbe non coincidere con la scomparsa dei sintomi: bisogna sempre indagare a fondo.

Inoltre, l’esclusione di certi alimenti deve essere monitorata da una figura professionale anche perché nel lungo termine potrebbe comportare altri problemi gastrointestinali e… far ritornare tutto al punto di partenza senza aver risolto il problema.

3- GARANTIRE SOCIALITA’ E CONVIVIALITA’

Nel mondo del bodybuilding (ma anche in altri sport ad alti livelli), soprattutto nel periodo pre-gara, non vengono contemplati “pasti liberi”. Questo per molte persone che non praticano questo sport a livello agonistico non è assolutamente sostenibile: si parla infatti di alcune settimane senza mai mangiare in compagnia, andare al ristorante, partecipare ad eventi conviviali… nemmeno un giorno. Questo comporta isolamento sociale e forti limiti alla socializzazione (oltre che forte pressione psicologica) che non è sostenibile a lungo termine. Essere atleti significa fare sacrifici anche di questo genere, ma un soggetto sano ed equilibrato – a parere mio – deve assolutamente comprendere anche la flessibilità nel proprio stile di vita alimentare, per goderne sotto ogni punto di vista.

4- PERMETTERE UN EQUILIBRIO PSICOLOGICO NEL PROPRIO RAPPORTO CON IL CIBO

Inutile dire che, mangiare sempre le stesse cose, a lungo termine, diventa noioso e insoddisfacente. Per non parlare del fatto che, restringere le scelte alimentari comporta l’imposizione di limiti mentali che, prima o poi, tornano a bussare alla porta sempre più insistentemente… fino a far mollare completamente la presa (con tutte le sue conseguenze). Una dieta varia e flessibile richiede il profondo ascolto dei segnali corporei, favorisce la consapevolezza del senso di fame e sazietà (evitando di mangiare per schemi e abitudine) e aiuta a sviluppare un rapporto più intuitivo e meno rigido con il cibo.

5- ORGANIZZAZIONE E ROUTINE QUOTIDIANA

Dalla dieta da bro possiamo imparare il concetto di meal prep, ovvero di organizzazione dei pasti: capita, infatti, che chi è sottoposto ad una routine dai ritmi serrati e ha poco tempo da dedicare alla preparazione dei pasti, tenda ad abbandonare la dieta, saltare i pasti, o assumere cibi di scarsa qualità.

Nel mondo del bodybuilding, invece, per quanto possa risultare noioso e ripetitivo, l’atleta prepara più porzioni dello stesso alimento per più giorni, in modo da riuscire comunque a seguire un regime dietetico equilibrato.

In una dieta equilibrata, quindi, si potrebbe applicare questo concetto e variare la tipologia di proteine, carboidrati, grassi e fibre a seconda dei propri gusti ad esempio, senza dimenticare che il concetto di varietà è fondamentale per la salute per raccogliere ogni micronutrienti che la natura ci offre.

In conclusione, è bene conoscere i dettagli di ciascuna dieta, e saper contestualizzarne l’applicazione in base ai propri obiettivi, esigenze e stile di vita, chiedendo – sempre – aiuto a dei professionisti qualificati; e se l’obiettivo è una vita in salute ed equilibrata, la scelta della varietà è sempre al primo posto per goderne dal punto di vista psico-fisico-sociale ❤️.